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UNA TV FA | Il mercatino della TV | “Dopo #Carosello tutti a letto”: quando la pubblicità entrò nelle case degli italiani

Rovistando nel mercatino di “una TV fa”, abbiamo trovato alcune delle mascotte di “Carosello”. Condividete anche voi oggetti, ricordi, fotografie e frammenti di memoria che vi legano ai protagonisti delle prime pubblicità in TV…

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UNA TV FA

Ultimo appuntamento amarcord di “una TV fa”: per l’ultima volta (per ora) spulceremo idealmente tra le bancarelle del “mercatino vintage” di cheTVfa alla ricerca di oggetti, ricordi, fotografie e frammenti di memoria che diventeranno il pretesto per raccontare i programmi televisivi più amati.

Guardate un po’ cosa abbiamo trovato questa settimana, rovistando tra i vari cimeli esposti nel “Mercatino della TV”

    

Come avrete capito, quello di oggi è un appuntamento davvero speciale visto che il protagonista è “Carosello”, uno dei simboli della televisione italiana che, per la prima volta, ha portato la pubblicità in televisione. E dai vari prodotti sponsorizzati, sono nate moltissime mascotte e personaggi destinati a diventare immortali: uno fra tutti quell’animaletto piccolo e nero, Calimero.

Calimero, Carmencita, Miguel e tanti altri sono tutti figli di Carosello, il maxi contenitore pubblicitario collocato nella fascia che oggi chiameremmo “access time”. “Dopo Carosello tutti a letto”: è questa la frase che chi ha vissuto la sua infanzia negli anni 60 ha poi tramandato ai propri figli, figli ormai abituati ad un’overdose pubblicitaria e che non riescono a comprendere la novità e l’importanza dell’invenzione di Carosello.

La televisione italiana è stata una delle ultime in Europa a trasmettere questa trasmissione, il 3 gennaio 1954, in un periodo in cui si stavano scaldando i motori di una nuova epoca: quella della Dolce Vita e del Sorpasso, quella dei consumi e del progressivo abbandono della campagna per l’agognata città.

E’ in questo contesto che nel 1957, tre anni dopo l’inizio delle trasmissioni, compaiono sul Programma Nazionale delle piccole storielle adatte a tutti, adulti e bambini, che, alla fine negli ultimi secondi travolgevano lo spettatore con il messaggio pubblicitario vero e proprio. Infatti, il pezzo – ovvero la parte dedicata allo spettacolo che poteva consistere anche in sketch comici – aveva la durata di 1 minuto e 45 secondi mentre il codino – ovvero lo spazio dedicato alla pubblicità – di secondi ne durava soltanto 30: un ingegnoso stratagemma che riusciva benissimo a mascherare i prodotti che facevano a gara per conquistarsi un posto in quello che sarebbe diventato un vero e proprio format televisivo per ben 20 anni.

La Shell, L’Oreal, la Singer e la Cynar furono i primi quattro spot protagonisti della prima puntata del contenitore che inizialmente era collocato tra le 20.50 e le 21.00. Successivamente, dal 1973 andò in onda dalle 20.30 alle 20.40 con il periodo di restrizioni nazionali che colpirono anche il settore televisivo

Tanti furono gli attori e i cantanti di spicco desiderosi di essere protagonisti di un carosello, così come numerosi furono i registi dell’epoca che ne firmarono alcuni. Con dinamiche molto simili alla pubblicità di oggi, Carosello ha lasciato che i fervidi anni 60 e la tremenda voglia di comprare entrassero, in punta di piedi, nelle case degli italiani facendoci affezionare, allo stesso tempo, alle tante storie che venivano create per l’occasione.

E voi, a quale mascotte nata da Carosello eravate più affezionati? Qual è la pubblicità che vi è rimasta più nel cuore?

Ne approfittiamo per ringraziare tutti Voi, cari lettori, per averci seguito in questo viaggio tra i cimeli più caratteristici della televisione italiana… e, come direbbe Carosello, “non andate a letto”, perché l’appuntamento del martedì di una TV fa continua, pronto a regalarvi ancora tante sorprese…