Sanremo 2024, la prima serata è all’insegna del ritmo, ma la durata si fa sentire

Schermo blu. Gira il bumper dell’Eurovision, quindici secondi. Poi il billboard pubblicitario, “Sanremo 2024 è presentato da”. La 74esima edizione del Festival di Sanremo, la quinta condotta da Amadeus, è ufficialmente iniziata.

La lunga serata, che vedrà 30 artisti esibirsi con i loro inediti, è aperta dal IV reggimento dei Carabinieri con l’inno della Fanfara eseguito davanti all’ingresso del teatro Ariston. Poi subito sul palco da un emozionato Marco Mengoni, vincitore del 2023 e co-conduttore della serata, che saluta il pubblico e da il via a quella solenne cerimonia di accensione della scenografia che accompagna l’ingresso di Amadeus.

Il ritmo è incalzante sin da subito. Si accolgono in poco tempo sul palco i primi cantanti e la serata prosegue fino al primo intermezzo con un ospite totalmente inatteso: Zlatan Ibrahimovic. La memoria torna veloce a quel 2021 dove, in un teatro vuoto e occupato di palloncini, si era tenuto uno dei Festival più surreali di sempre, proprio con il famoso calciatore in veste di co-conduttore al fianco di Amadeus. Una sorta di rievocazione di una certa superfluità che, diciamolo, poteva benissimo essere evitata.

Immancabile invece, come ormai da tradizione, l’esibizione del vincitore dell’anno precedente, in questo caso Mengoni con “Due Vite”. Spazio, seppur limitato, anche alle irruzioni di Fiorello, dapprima in collegamento dall'”Aristonello” (il glass di costruito davanti all’Ariston per ospitare il “Viva Rai 2… Viva Sanremo”) e poi sul palco, violando quell'”accordo” siglato con Amadeus che gli vietava di salirci fino a sabato, serata di cui sarà co-conduttore.

Particolarmente toccante il ricordo della madre di Giovanbattista Cutolo, musicista napoletano morto in una sparatoria lo scorso agosto all’età di 24 anni. Il momento di commozione, proprio nel teatro dove il figlio sognava un giorno di poter suonare come orchestrale, è stato anche il più seguito della serata, raggiungendo una platea di 16.7 milioni di spettatori.

Non perfettamente riuscita l’esibizione di Lazza sul Suzuki Stage di Piazza Colombo. Il cantante di “Cenere” ha sofferto alcuni problemi tecnici abbastanza evidenti che, per sua stessa ammissione sui social, hanno danneggiato la performance del brano che lo scorso anno lo aveva portato sul podio.

A livello musicale, tra i tanti brani (troppi per una serata sola) alcuni si sono sin da subito distinti tra gli altri. Promossi, anche per le loro performance, Mahmood, Annalisa, Emma, Ricchi e Poveri, Fiorella Mannoia, Angelina Mango, Rose Villain e Big Mama. Rimandati molti brani maschili quasi o completamente “trasparenti”, senza spessore, o che sanno di “già sentito”. Sicuramente penalizzati dall’orario, meritano un ascolto più attento gli ultimi artisti ad essersi esibiti, tra cui i vincitori si X Factor 2022 i Santi Francesi.

La serata è lunga (molto facile perdere l’attenzione sul finale) ma nel complesso piacevole e ritmata: non ci sono momenti morti. Tra gli intermezzi spiccano sicuramente i collegamenti con Fiorello, il medley di Mengoni sulle note dei suoi grandi successi e la rievocazione di alcuni dei momenti che hanno fatto la storia dei Festival precendenti.

Proprio il ritmo porta a chiudere ben 18 minuti prima della scaletta, alle 2 (o 26, come preferite). Giusto in tempo per la fine della giornata Auditel, che alle 10 di oggi ha sancito l’ennesimo record del Direttore Artistico. Con 15 milioni di spettatori e il 64.3% di share nella parte centrale (21:30 – 23:35) si conferma come il Festival più visto dei cinque di Amadeus. Una conferma della forza del cast astistico, composto da grandi volti noti, nuove leve e avanguardie del panorama musicale italiano che, con i loro brani, ci faranno sinceramente ballare per un bel po’.

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