Crea sito

#FlavioMontrucchio tra presente, passato e futuro: “Vorrei condurre un game show. Totò e Banfi i miei riferimenti”

Flavio Montrucchio si racconta al “Corriere della Sera” alla vigilia della terza stagione di “Primo Appuntamento”. Per lui un presente “molto appagato” da conduttore, un passato da “belloccio della fiction” e quel sogno della comicità…

di:

INTERVISTE

Flavio Montrucchio è senza dubbio uno dei conduttori più in vista di Discovery. Dopo il successo dei suoi ultimi programmi, tra cui Junior Bake Off Italia andato in onda a dicembre, si prepara ora a occupare il palinsesto di Real Time non con uno, bensì con due programmi.

Dopo il debutto nella scorsa settimana di “Bake Off – Dolci sotto a un tetto”, Flavio è pronto a partire domani sera, martedì 5 gennaio, con la quinta stagione di “Primo Appuntamento”.

Ma Montrucchio non ha sempre fatto il conduttore. Nel suo passato è stato anche attore. E proprio parlando del suo passato apre l’intervista rilasciata al Corriere della Sera: “All’epoca, quando dissi al mio agente che volevo smettere di fare l’attore mi rispose che ero pazzo. Ma dopo un po’ sentivo di aver perso lo stimolo per fare quello che mi proponevano: mi sentivo più votato alla leggerezza, all’intrattenimento. Quello era il momento delle fiction sui medici, sui poliziotti e anche io venivo da una serie di titoli in prima serata. Ma ho detto basta e mi sono dedicato al teatro“.

Sono passati solo 3 anni dal suo arrivo in casa Discovery, ma Flavio è riuscito a ritagliarsi vari slot all’interno del palinsesto dell’editore: “Non mi aspettavo che le cose andassero così velocemente: ho visto aumentare sempre più gli spazi che avevo a disposizione.”

Su Primo Appuntamento, che conduce da 3 stagioni, si dice soddisfatto del lavoro svolto e della riuscita del programma: “E’ diventato un piccolo cult: l’idea era raccontare l’amore senza vincoli, senza censure, cosa molto importante”

Mentre la prima esperienza a Junior Bake Off Italia, invece, gli ha riservato la possibilità di condurre al fianco della moglie Alessia Mancini: “È stato molto bello: si sono innescati meccanismi non scritti che hanno funzionato bene, del resto abbiamo dalla nostra 18 anni di rodaggio. In ogni trasmissione cerco di inserire gag, micro sketch o anche solo degli omaggi ai miei riferimenti: da Totò a Banfi“. E ironicamente svela: “Non farò pace con me stesso finché non sarò riconosciuto come comico“.

Nel suo passato ci sono però anche pagine un po’ meno gioiose. Visto da sempre come il “belloccio” della fiction, etichetta che non gli era mai andata a genio, aveva deciso di licenziarsi dalla soap “Centovetrine” per lanciarsi nel mondo del teatro: “Lavoravo tutti i giorni, che per chi fa un mestiere precario come questo non è poco. Al momento di firmare un contratto per cinque anni, mi sono detto: non ce la farò mai.”

Ma ora in TV sembra aver trovato la sua collocazione naturale dichiarando di sentirsi “molto appagato” e affidando alle pagine del quotidiano anche un desiderio per gli anni a venire: “In futuro vorrei condurre un game show o un programma che ha a che fare con la musica. Un reality? Chissà… sarebbe un po’ la chiusura del cerchio”.