Weekly: l’ennesimo contenitore pieno di spazi slegati tra loro. Nota positiva Carolina Rey

Quando non hai un’idea forte di base cosa fai? Metti un’intervista, tanti collegamenti, il meteo, l’oroscopo, l’attualità, ed ecco Weekly, il nuovo programma del weekend estivo di Rai1.

Weekly non è altro che un ennesimo contenitore pieno di spazi, visti e rivisti, slegati tra di loro. Una roba da far rimpiangere UnoWeekend, trasmissione in onda la scorsa estate nel fine settimana e condotta dalla coppia Beppe Convertini – Anna Falchi. Almeno là c’era un’idea più centrata, il racconto dei mercati italiani, e una scrittura più definita, che colmava qualche vuoto e qualche mancanza dei conduttori. Qui manca proprio l’idea, la scrittura, il legame, poi se a ciò aggiungiamo anche una conduzione acerba e incerta…

Il programma eredita lo spazio, e lo studio, di Unomattina in famiglia, ma del programma firmato da Michele Guardì non ha nulla: non ha quell’identità ben definita, quel calore, quella cura dei dettagli. Il programma va in onda in diretta dallo studio 1 di Via Teulada praticamente rimasto intatto rispetto a una settimana fa, solamente spogliato di tutti gli elementi scenografici propri della trasmissione condotta dal trio Timperi, Setta, Muccitelli. Anche qui un trio alla conduzione, assolutamente sbilanciato e non ancora centrato: la brava e giovane Carolina Rey, l’inviato di Linea Blu Fabio Gallo e la giornalista Cora Boccia.

La conduzione sembra sbilanciata a favore della giornalista, che nella prima ora di trasmissione è stata praticamente l’unica padrona di casa. Cora Boccia, giornalista della Tgr Sardegna (e si sente) appare, alla prima, sicuramente anche per via dell’emozione del debutto, eccessivamente legata al gobbo, molto rigida ed impassibile. Con lei si parla di aumento dei prezzi nel primo spazio, di calo demografico nel terzo, nel mezzo uno sguardo a quelle che sono state le notizie più cliccate sul web questa settimana. Nei pochi momenti (inizio, fine e spazio oroscopo) in cui si ritrovano tutti e tre insieme la sua presenza sembra quasi forzata, da inserire come un terzo incomodo, non molto considerata.

Quelli che dovrebbero essere i due conduttori principali, Rey e Gallo, appaiono relegati solo all’unione dei vari spazi e al lancio dei vari collegamenti con gli inviati (Samuel Peron, Barbara Di Palma, Vito Paglia). Per loro solo due spazi in solitaria, Gallo per parlare di mare e rifiuti, tema a lui vicino; Rey per un’intervista a Margherita Granbassi. I due sicuramente da sfruttare più e meglio. Lui, alla prima, poco pervenuto, lei, una delle poche sorprese in positivo della mattina: solare e simpatica, sicura della scena, finalmente per lei una grande promozione su Rai1 dopo anni di gavetta.

A proposito, quando si dice che i collegamenti in diretta dal territorio arricchiscono una trasmissione, ne sono il fulcro, la rendono vicina alla gente e al popolo, bisognerebbe tener presente che questo non significa riempire di collegamenti e servizi un programma, come è Weekly e come è Camper (entrambi curati direttamente dal vice direttore daytime Angelo Mellone), senza che questi abbiano necessariamente un senso e siano slegati tra loro e col resto della trasmissione.

A tutto ciò si aggiunge l’oroscopo di Antonio Capitani e la rubrica dalla A alla Zaba, con Savino Zaba, dedicata ai giovani e al confronto generazionale (tema questo particolarmente caro in Rai negli ultimi tempi), oggi si è parlato di scuola.

Se oggi Weekly ha avuto ben tre ore di diretta per poter spaziare tra argomenti, servizi, rubriche, inviati, giornalisti, domani avrà un’ora a disposizione, dalle 8.25 alle 9.30. Da capire, quindi, come saranno divisi ed equilibrati gli spazi tra i tanti volti che animano il nuovo settimanale di Rai1.

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