Vite in fuga, cartoline dall’Alto Adige e dai luoghi più belli della fiction con Claudio Gioè e Anna Valle

“Fiction Grand Tour” fa tappa sulle Dolomiti nei luoghi del family thriller di Rai 1 “Vite in fuga”. Ecco le location più suggestive: da Ortisei a Selva di Val Gardena, passando per Borgo di Castelrotto e Val d’Ultimo

di:

FICTIONFICTION GRAND TOURVite in fuga

Nell’estate di cheTVfa continua “Fiction Gran Tour”, un viaggio lungo lo stivale per scoprire i luoghi più belli delle serie TV italiane. Le splendide location dell’Alto Adige costituiscono il set di “Vite in fuga”, il family thriller di Rai 1 che vede protagonisti Claudio Gioè e Anna Valle nei panni di Claudio e Silvia Caruana. La coppia ha denaro, rispettabilità, un matrimonio che dura da vent’anni e due figli che non hanno mai dato problemi. Ma quando Claudio viene travolto in uno scandalo finanziario, diventando anche il principale sospettato di un omicidio, alla famiglia non resta che fuggire, per salvarsi e scoprire la verità… Ecco le più belle cartoline che ci giungono dalle Dolomiti

ORTISEI

Il set principale di “Vite in fuga” è stato Ortisei e la vicina Val d’Anna. Nel cuore della Val Gardena, il comune è circondato da numerose montagne che lo rendono il punto di partenza ideale per escursioni e tour sugli sci. La Seceda, il Monte Pic e il Raschötz sono solo alcune delle imponenti alture che dominano il magnifico panorama di Ortisei. Quest’ultimo divenne famoso per le sue sculture artistiche in legno, che da generazioni vengono eseguite qui da famiglie di intagliatori esperti. Il paesaggio urbano è dominato da alberghi tradizionali e graziosi edifici residenziali di fine secolo. Fin dal XIX secolo, il turismo rappresenta il settore economico più importante del paese.

SELVA DI VAL GARDENA

Alcune scene sono state girate anche nel pittoresco villaggio di Selva di Val Gardena, direttamente sotto il massiccio del Sella, a forma di altipiano che sembra sostenere il cielo. Al centro di un paesaggio incantevole, circondata dalle catene montuose delle Dolomiti, patrimonio mondiale dell’UNESCO, Selva di Val Gardena si trova in una valle bellissima. Una parte del Gruppo Puez, il Gruppo del Cir, una parte del leggendario Gruppo del Sella e il Gruppo del Sassolungo circondano la Val Gardena. Gli evidenti contrasti si combinano, poi, in un’armonia che ogni anno attira innumerevoli visitatori: la modernità incontra la vita di campagna, lo sport incontra il relax ed un’infrastruttura perfetta si adatta a prati e sentieri paesaggistici. Immergetevi in un mondo che vi affascinerà fin dal primo momento.

BORGO DI CASTELROTTO

Anche il delizioso borgo di Castelrotto – uno dei borghi più belli d’Italia nel cuore dell’Alpe di Susi – è stato protagonista della serie. Si trova in un contesto da fiaba, un vero gioiellino, circondato dal parco naturale dello Sciliar. Ha un delizioso centro storico dominato dalla chiesa dei Santi Pietro e Paolo in stile neoclassico, dagli edifici affrescati e dal campanile barocco sul quale è possibile salire per ammirare dall’alto il pittoresco cuore del paese e il Colle. Con un tessuto urbano tipicamente medievale e un patrimonio artistico-culturale unico, accoglie i turisti estate e inverno nella piazza centrale e testimonia, lungo i vicoli e attraverso le case, la vita di un tempo. Dominano il borgo dall’alto della Punta Santner, a 1.273 metri, le rovine dell’antico castello di Castelvecchio, un edificio di origine medievale molto suggestivo, che si può raggiungere a piedi seguendo un sentiero.

VAL D’ULTIMO

Per girare alcune scene, la produzione di “Vite in fuga” si è spinta fino alla Val d’Ultimo. Il suo fascino sta nella natura incontaminata che accompagna costantemente il visitatore da S. Pancrazio a est lungo l’intera valle verso i paesi di S. ValburgaS. Nicolò e S. Geltrude nel Parco Nazionale dello Stelvio tra prati ripidi, fitti boschi e laghi dalle acque cristalline. I sentieri fiancheggiati da steccati in larice fatti a mano, portano gli escursionisti alla conquista delle vette più belle del gruppo dell’Ortles. Sui prati e pascoli verdi fanno capolino i masi tradizionali e ancora oggi la gente del posto cura e vive i propri usi e costumi mostrando un forte attaccamento alla natura: i contadini gestiscono le malghe come vuole la tradizione tramandata di generazione in generazione.

I Commenti sono chiusi.