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TELE… DICO | #OgniMattina: crederci sempre, arrendersi mai. Ma ne è valsa davvero la pena?

“Ogni Mattina” non si arrende: è tornato in onda con Adriana Volpe e persevera cercando, invano, una sua identità. Ma continua a scontrandosi contro le dure sentenze Auditel… Ne parliamo nel nuovo appuntamento di “Tele… Dico”

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TELE... DICO

Crederci sempre, arrendersi mai. Sembra essere questo il motto di “Ogni Mattina” che dopo un autunno con l’indice dello share che oscillava più sotto che sopra l’1%, ha deciso di mettere in pista, a soli sei mesi dalla sua apertura, un doveroso riammodernamento.

Qualcosa non funzionava. E allora si cambia: fuori Viola, l’informazione e Banfi dal gruppo autoriale, dentro un ampio cast più orientato all’intrattenimento e una lunga serie di rubriche “nuove” di zecca.

E così, dopo una lunga pausa natalizia, Ogni Mattina è tornato in onda, lunedì scorso, 18 gennaio, in una veste diversa. Al di la delle modifiche minori apportate allo studio, il cambio di passo è stato evidente. Si parla di gossip, di cronaca rosa, di moda e di cucina, tutti temi che, seppur già presenti nella prima edizione, ora non occupano più uno spazio marginale. Il tutto coordinato da Adriana Volpe che, in solitaria, per 3 ore e 45 minuti unisce le varie parti della trasmissione.

Nonostante le ottime intenzioni per la ripartenza, però, il programma continua a faticare. A una settimana dal ritorno in onda, Ogni Mattina deve già incassare diverse batoste sul fronte Auditel perché, al di la di qualche exploit oltre l’1%, la media della trasmissione si attesta quasi sempre sullo “zero virgola”, in linea con quelli che erano i deludenti ascolti pre-natalizi.

Se la formula non convinceva prima, ora lo fa ancora di meno. Il primo grosso intoppo lo si percepisce già dopo aver guardato le prime ore di trasmissione. Ogni Mattina non ha un’identità ben precisa (come anche il canale su cui va in onda) ma appare come una sorta di taglia-cuci da altri programmi (presenti e passati) dai quali ha “preso in prestito” diverse rubriche. Sebbene sia da tenere in considerazione che proporre un contenuto veramente originale in una fascia come il daytime mattutino è complicato, è altresì vero che un minestrone di contenuti non potrà di certo dare i risultati sperati sul lungo periodo.

In poche parole, mancano originalità e novità, due componenti fondamentali se, come Sky, si vuole cercare di sottrarre anche una minima fetta di spettatori agli altri canali.

Ogni Mattina risulta oltretutto eccessivamente lungo. 3 ore e 45 minuti, spezzati peraltro dal TG8, sono troppe considerando anche la fascia di messa in onda, che si scontra con trasmissioni forti e difficili da scalfire nella prima parte (“Storie Italiane”, “Mattino Cinque” e “Forum”) e i grandi notiziari nella seconda (TG1, TG2, TG5 e TGLa7).

La durata poi non giova neppure ai contenuti. La trasmissione vuole essere vocata all’intrattenimento su una rete che di intrattenimento proprio ha veramente poco. Esclusi i format Sky come Italia’s Got Talent, X Factor o MasterChef estremamente limitati a livello temporale, sono pochi i titoli sui quali si potrebbe incentrare una chiacchierata con ospiti in studio o comunque dedicare una parte di puntata. E così si finisce per andare a pescare dalle trasmissioni della concorrenza, parlando di C’è posta per te, Ballando con le Stelle, Grande Fratello VIP e altre trasmissioni che con TV8 non hanno nulla a che fare, se non addirittura dover ripiegare su momenti di informazione, che sarebbero dovuti sparire, ma che di fatto trovano spazio nel blocco “Dopo il TG”.

A non aiutare il già debole programma, c’è un palinsesto che né prima, né dopo la messa in onda brilla dal punto di vista degli ascolti. Basti pensare che fino al 31 gennaio sono ancora in programma prima di Ogni Mattina film natalizi, fuori tempo massimo, che ottengono dati sotto la media di rete.

L’insuccesso di Ogni Mattina sembra pesare anche dal punto di vista amministrativo in Sky. A puntare molto sul programma era stato Remo Tebaldi, ormai ex direttore Sky per i Terrestrial Channel e direttore di TV8, che secondo alcune voci di corridoio dalle parti di Milano Santa Giulia (sede dell’azienda) si sarebbe dimesso nei giorni scorsi anche a causa del fallimento di questo ambizioso progetto, i cui scarsi risultati avrebbero generato non pochi malumori ai piani alti di Sky Italia. Lui stesso si definì, alla conferenza stampa di presentazione del programma, “uno dei promotori di questo grande cambiamento di TV8”.

Ascolti deludenti e sotto il target desiderato (un 2,0% – 2,5% sarebbe già un risultato accettabile secondo le affermazioni di Adriana Volpe intervistata da Novella2000), nessun contenuto originale e anche qualche scivolone che di certo non porta onore al titolo (si veda il servizio su Costanza Rizzacasa D’Orsogna). Pur riconoscendo l’evidente impegno di chi ci ha lavorato e di chi lo manda avanti tutti i giorni, conduttori in primis, Ogni Mattina si conferma una scommessa non riuscita per Sky, un apprezzabile ma vano tentativo di emulare le grandi generaliste attraverso una rete che deve ancora trovare una propria identità. Tentativo che, salvo exploit o cancellazione precoce, si concluderà nel giugno di quest’anno, al termine delle 250 puntate previste, dopo le quali si spegneranno definitivamente i riflettori dello Studio 2 di Milano Rogoredo, con buona pace per la padrona di casa.