Crea sito

Paolo Bonolis: “Con Avanti un altro! cerco di evitare il collasso dell’umore. Futuro? Non penso a niente”

Intervistato da TV Sorrisi e Canzoni, Paolo Bonolis anticipa il meccanismo e i protagonisti di “Avanti un altro! Pure di sera”, “la vitamina D” Luca Laurenti e la sfida al politically correct. E sul contratto con Mediaset in scadenza…

di:

INTERVISTE

Da domenica 11 aprile tornano su Canale 5 gli speciali di “Avanti un altro! Pure di sera”, il game show condotto da uno dei mattatori della televisione italiana, Paolo Bonolis che, intervistato da TV Sorrisi e Canzoni, anticipa come saranno strutturate le puntate in prime time.

Il primo speciale vedrà coinvolti alcuni dei protagonisti del GF Vip, pronti a sfidarsi con gli opinionisti: “Dopo una lotta intestina ciascuna squadra produrrà un campione che poi andrà al gioco finale. Per questa occasione il montepremi sarà devoluto al Cers, la onlus del dottor Berardinelli che sostengo da molti anni e che si occupa di assistenza specialistica domiciliare gratuita a bambini con gravi disabilità”.

E’ lunghissima la lista dei personaggi famosi che verranno coinvolti. Nel primo appuntamento, ad esempio, vedremo Matilde Brandi, Patrizia De Blanck, Mario Ermito, Elisabetta Gregoraci, Francesco Oppini, Giacomo Urtis, Alessandro Cecchi Paone, Giovanni Ciacci, Michele Cucuzza, Antonella Elia, Cristiano Malgioglio ed Alba Parietti. Mentre nelle puntate successive parteciperanno, tra gli altri, anche Anna Tatangelo, Totò Schillaci, Paola Barale, Tommaso Zorzi e Stefania Orlando.

Bonolis confessa di non sapere nulla di quello che faranno, perché “a me piace questo tipo di TV. Quella che va dritta su un binario unico mi annoia”. Ci saranno sei o sette personaggi del Salottino tra cui uno nuovo scovato dalla società SDL2005 che si chiama “Black Dracula“.

E poi ci sarà l’immancabile compagno di avventure, Luca Laurenti, sempre presente anche in questi speciali: “Luca ha immense qualità, è la mia vitamina D“. Uno show, il loro, che, come altri, è andato in onda imperterrito anche in emergenza sanitaria ovviamente non senza le difficoltà della pandemia: “Si deve ridere della pandemia! C’è già il collasso fisiologico e pure quello sanitario. Il collasso dell’umore, almeno quello, si cerca di evitarlo”.

Sfidando anche il politcally correct: “E’ una grande ipocrisia. L’offesa non è mai nelle parole ma nelle intenzioni (…) Che male c’è se una bella figliuola ha il piacere di mostrare le sue forme? Ma con i maschi è uguale: l’idraulico del Salottino fa vedere i muscoli. Il problema non è nei bambini, che se la ridono. Sono gli adulti con traumi irrisolti, il problema“.

Per Paolo Bonolis il 2021 è un anno importante: 60 anni, 40 di carriera e la scadenza di contratto con Mediaset. Sul futuro per ora non si esprime: “Non penso a niente. I 60 anni non sono una scelta mia, arrivano di loro. Quanto al resto, non ne ho la più pallida idea. A settembre c’è un’altra ricorrenza in calendario: i miei 40 anni in televisione. E lì voglio proprio vedere che succede”.