Le mille sfaccettature di Drusilla, un mix perfetto per L’Almanacco del giorno dopo in chiave moderna

Drusilla Foer

L’Ironia è l’inseparabile compagna di viaggio di Drusilla Foer. E’ proprio così che inizia la prima puntata de “L’Almanacco del giorno dopo”, andato in onda ieri sera alle 19.50 su Rai 2. “Eleganzissima” nei gesti, nelle parole, e nei pensieri che diventano con – apparente spontaneità – spunti di riflessione.

Inizia così, facendo finta di aver dimenticato il copione in camerino, come se in caso per lei fosse un problema. Uno studio, un po’ vuoto forse, ma riempito dalla complicità che si instaura fin da subito con il pianista, nonostante non azzecchi ancora il giusto sottofondo che l’accompagni nell’annuncio delle notizie del giorno dopo.

Una forte presenza di bianco intorno a lei, che forse simboleggia proprio il fatto che a colorarlo ci pensa Drusilla, con ironia e classe che fanno da sfondo ad ogni tipo di scenetta che la vede protagonista insieme al finto assistente di studio. Un tipo serioso, o per lo meno così si mostra, ma che riesce a tenerle testa, regalando uno e più sorrisi, in particolar modo nella scelta del ventilatore adatto per la conduttrice in assenza dell’aria condizionata.

Anche il finto cameraman fa la sua parte che, come tanti di noi, si mostra un sostenitore della Foer. Non manca il riferimento ad inizio puntata a Paola Perissi, storica conduttrice del programma per ben quindici anni, dal 1976 al 1992. Spera di essere all’altezza Drusilla, e lo è perché ci ha messo dentro tutti gli ingredienti che servono per rendere un programma piacevole da seguire e che regali quel po’ di spensieratezza, senza perdere di vista l’attualità.

“Dentro di noi possono convivere sia la parte maschile che femminile” afferma Drusilla, per confermare ancora una volta quanto sia fondamentale la libertà di essere sé stessi. Un gancio per il ricordo di Prince, artista eclettico e moderno, ma soprattutto creativo, perché come dice la stessa conduttrice: “La creatività non è mai una minaccia”.

Arriva anche la finta telefonata di Draghi, chiamato proprio per l’inconveniente dovuto all’assenza dell’aria condizionata: “Nessuno muove un dito e si chiama Draghi per un ventilatore” afferma ancora Drusilla. Poi il collegamento con Amadeus, colui che ha in un certo senso permesso di far conoscere il suo talento ad un pubblico ancora più vasto.

Tra le notizie del giorno dopo anche il compleanno di Pippo Baudo che compie oggi 86 anni, e poi il ricordo emozionante della nostra straordinaria Raffaella Carrà. Insieme a Topo Gigio Drusilla ha cantato “Strapazzami di coccole”, e una clip mostra infatti il duetto di Gigio e Raffaella a “Canzonissima”.

Drusilla dimostra ancora una volta di essere al posto giusto. Una figura perfetta, in un programma nelle sue corde, come una degna erede della TV di una volta, quella che intratteneva il pubblico con garbo. L’idea di proporre “L’Almanacco del giorno dopo”, in chiave moderna si rivela vincente, perché Drusilla è un mix perfetto, creata proprio per attraversare le generazioni, ricordando il passato della nostra TV, riflettendo il presente, ma con lo sguardo rivolto al domani.

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