Eurovision 2022, Mahmood e Blanco si raccontano in attesa della finale: “L’importante è divertirsi”

E’ partito alla grande l‘Eurovision Song Contest 2022 targato Italia: su Rai1 sono stati infatti più di 5 milioni (per uno share del 27%) i telespettatori che ieri, martedì 10 maggio, hanno seguito la prima semifinale dell’evento che quest’anno si svolge a Torino.

Durante la serata, presentata da Laura Pausini, Alessandro Cattelan e Mika, si sono esibiti i rappresentanti di Albania, Lettonia, Lituania, Svizzera, Slovenia, Ucraina, Bulgaria, Paesi Bassi, Moldavia, Portogallo, Croazia, Danimarca, Austria, Islanda, Grecia, Norvegia e Armenia. Di queste 17 Nazioni solo 10 sono passate alla finale di sabato 14 maggio, e nello specifico Lituania, Svizzera, Ucraina, Paesi Bassi, Moldavia, Portogallo, Islanda, Grecia, Norvegia e Armenia.

Ma nel corso delle 2 ore e un quarto di diretta sono saliti sul palco anche i rappresentanti del nostro Paese, e cioè i vincitori di Sanremo 2022 Mahmood e Blanco. Per il momento, però, è stata solo una breve ospitata poiché, essendo l’Italia uno dei cosiddetti Big Five (insieme a FranciaGermania, Regno Unito Spagna), i due si esibiranno di diritto direttamente nella finale di sabato.

Intanto, in attesa della loro esibizione, i due giovani si sono raccontati al settimanale Tv Sorrisi e Canzoni, dove hanno innanzitutto ricordato che, per rispettare il regolamento della gara, è stato necessario ridurre leggermente la durata della loro canzone, Brividi. Il brano originale, infatti, dura 3 minuti e 19 secondi ma per le regole dello show non si possono superare i 3 minuti. Per eliminare i secondi di troppo il produttore del brano, Michelangelo, “ci ha speso notti e notti”, ha spiegato Blanco. “Si parte a cappella, senza la breve introduzione e abbiamo tagliato un pezzo alla fine” ha poi aggiunto Mahmood, che ha comunque specificato che “il resto è rimasto immutato”.

Per quanto riguarda le altre canzoni in gara, Mahmood ha dichiarato di aver apprezzato il brano del concorrente del Belgio, Jérémie Makiese (che si esibirà nella seconda semifinale prevista per domani, giovedì 12 maggio): “non è male per nulla”, ha infatti commentato. Blanco, invece, ha detto di non aver visto tante esibizioni: “preferisco andar lì e confrontarmi con quello che succede senza essere troppo preparato prima”, ha quindi aggiunto.

Al di là delle preferenze, però, le quotazioni danno come possibili vincitori l’Ucraina ma anche gli stessi Mahmood e Blanco. Su questo Mahmood (che ha già partecipato all’Eurovision nel 2019 con il brano Soldi, vincitore del Festival di Sanremo di quell’anno) non si è sbilanciato troppo, limitandosi a dire che “E’ come Sanremo, l’importante è divertirsi: anche qui adottiamo lo stesso motto”.

Blanco invece, dopo aver ammesso di non aver visto l’Eurovision dello scorso anno (dove hanno vinto i Maneskin), ha affermato:

“L’ho visto quando c’era Mahmood e si capiva che fosse un evento unico nel suo genere, molto grande e con un pubblico proveniente da ogni parte del mondo. Non ho mai pensato a come potesse essere stare lì, la mia priorità è la musica e poi, se capita l’occasione, sono felice di partecipare, davvero tanto. Come quest’anno. Io sono così, concreto e con pochi ‘se'”.

L’Eurovision di quest’anno, però, a causa della situazione internazionale, ha un significato quanto mai speciale, come ha ricordato Mahmood:

“Penso che su quel palco debba essere espresso un messaggio importante per quanto sta accadendo in Ucraina. Noi siamo artisti, facciamo tutto quello che si può”.

Parlando dei look con cui si esibiranno, infine, Blanco ha detto che saranno “i più semplici possibili”, mentre Mahmood ha annunciato: “sicuramente vi sorprenderemo”.

 

 

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