È morto Angelo Guglielmi, storico direttore di Rai3. La Rai gli rende omaggio con una programmazione speciale

Giorno di lutto nel mondo della televisione, e in particolare in Rai: è morto questa notte, all’età di 93 anni, Angelo Guglielmi, famoso critico letterario, saggista, giornalista e soprattutto storico direttore di Rai3 tra il 1987 e il 1994.

Tanti i messaggi di cordoglio che sono arrivati: da quelli degli storici volti di Rai3 (come Fabio Fazio, Corrado Augias, Federica Sciarelli, Riccardo Iacona…) fino a quelli dei leader politici (come Enrico Letta).

 

Cordoglio anche da parte dei vertici Rai, Marinella Soldi e Carlo Fuortes, che, tramite un comunicato, hanno così ricordato Guglielmi:

“Angelo Guglielmi ha saputo combinare con inventiva e maestria le sue qualità di uomo della cultura e della comunicazione italiane per portare nella televisione nuovi modi di raccontare il Paese. Entrato alla Rai nel 1954 dopo aver insegnato nelle scuole, Guglielmi è appartenuto a un gruppo di funzionari che seppero unire la propria conoscenza di arte, letteratura e società con la pratica di ideatori e realizzatori di programmi televisivi. Nel corso dei decenni è stato sia critico letterario di avanguardia e saggista sia responsabile del Centro di produzione Rai di via Teulada, intitolato la settimana scorsa a Raffaella Carrà. E’ stato acuto osservatore di tendenze sociali e assessore alla Cultura del Comune di Bologna, la sua città. Nell’incarico di direttore di Rai3 in anni di cambiamenti storici in Italia e all’estero, dal 1987 al 1994, ha lasciato tracce di rilievo tanto nei modi di descrivere il Paese quanto in quelli di irriderne con la satira aspetti di poteri e modi di fare. La Rai si stringe ai familiari e a quanti lavorarono con Angelo Guglielmi e rende omaggio a un dirigente di alto profilo che ne ha rappresentato e ne rappresenterà sempre una delle anime incisive e innovative”.

Ma chi era esattamente Angelo Guglielmi?

Nato ad Arona (in provincia di Novara) il 2 aprile 1929, Guglielmi si laureò nel 1951 in Lettere all’Università di Bologna e successivamente insegnò per qualche anno nelle scuole medie di Cento e Ferrara.

Nel 1954 superò il concorso per entrare in Rai, dove dal 1976 al 1987 fu capostruttura di Rai 1. Tra i programmi da lui ideati si ricorda Bontà loro”, storica trasmissione condotta da Maurizio Costanzo.

Fu inoltre a capo del Centro di produzione Rai di via Teulada a Roma.

Importante anche la sua attività editoriale: scrisse infatti per Paese Sera, per il Corriere della Sera e per numerose riviste, ma soprattutto fondò il collettivo letterario neo-avanguardista Gruppo 63″ con Umberto Eco ed Edoardo Sanguineti.

Negli anni Sessanta fu ideatore di una trilogia televisiva dedicata alle Vite di personaggi celebri: Vita di Michelangelo (1964), Vita di Dante (1965) e Vita di Cavour (1967).

Dal 1987 al 1994 ricoprì la carica di direttore di Rai 3. Al suo insediamento trovò una rete dai bassi ascolti e priva di una chiara linea editoriale ma in breve tempo riuscì a trasformarla in un canale dinamico e innovativo, tanto da far passare in pochi anni lo share medio da meno dell’1% a oltre il 10%.

Sotto la sua direzione nacquero programmi cult, alcuni dei quali tuttora in onda, come Telefono gialloSamarcandaLinea roventeUn giorno in preturaLa TV delle ragazzeBlobChi l’ha visto?Mi manda Lubrano (poi divenuto Mi manda Raitre)Io confessoMagazine 3AvanziUltimo minutoQuelli che il calcio (passato nel 1998 su Rai 2), Da Storia Nasce Storia, Tunnel Storie maledette, e vennero lanciati personaggi come Corrado Augias, Michele Santoro, Donatella Raffai, Roberta Petrelluzzi, Serena Dandini, Fabio Fazio, Piero Chiambretti, Giuliano Ferrara, Daniele Luttazzi, Simonetta Martone, Maurizio Mannoni Franca Leosini.

Svolse parallelamente l’attività di critico letterario (soprattutto su l’Espresso) e diventò uno dei più temuti critici della nuova narrativa italiana.

Dal 1995 al 2001 fu presidente e amministratore delegato dell’Istituto Luce.

Dal 2004 al 2009 venne chiamato da Sergio Cofferati nella giunta comunale di Bologna nel ruolo di assessore alla cultura.

Un grande, dunque. E allora, come è doveroso, la Rai ha prontamente cambiato la sua programmazione per ricordarlo.

In particolare Rai3 nella mattinata di oggi ha replicato una puntata di “Quante Storie” del 2019 in cui Corrado Augias intervistava il suo ex direttore.

Nel pomeriggio, sempre Rai3 ha prima replicato la puntata de “La Grande Storia” del 2019 intitolata “40 anni di Rai3” e poi ha trasmesso una puntata di “Grandi Biografie” dedicata proprio a Guglielmi.

Questa sera, inoltre, la trasmissione “Blob”, in onda alle 20.00, gli dedicherà ampio spazio e alle 20.20 verrà riproposta la partecipazione di Guglielmi a “Che Tempo che Fa”.  Alle 23.15 andrà poi in onda “Angelo Guglielmi: quando la realtà arrivò in Tv” e a mezzanotte “Linea Notte” lo ricorderà con un approfondimento.

Anche Rai Storia dedicherà una programmazione speciale al ricordo del grande direttore: alle 21.10 verrà proposto “Italiani – Angelo Guglielmi: dalla scrittura all’immagine”, in cui si ripercorrerà la sua carriera culturale attraverso interviste rilasciate a Mixer Cultura, Linea Notte, TV Talk, Le Storie e immagini di repertorio dei suoi più importanti programmi televisivi, da Michelangelo a Samarcanda, da Blob a Telefono Giallo fino a Linea Rovente, Quelli che il calcio, Harem, Tunnel, Avanzi, Il Portalettere, Profondo Nord, Milano – Italia, Chi l’ha visto? e Un giorno in Pretura.

Seguirà alle 21.40 “Visioni Private: Angelo Guglielmi”, in cui Cinzia Tani intervista Angelo Guglielmi sulla sua carriera in Rai: dal concorso del 1955 alle produzioni culturali degli anni 60, le “Vite” e “Teatro Inchiesta”, alla collaborazione con Maurizio Costanzo per “Bontà loro”, alla direzione di Rai3 (1987-1994) che ha lasciato un segno profondo nella Tv italiana.

Per concludere, alle 22.10, “Storie della Tv: la cultura nel piccolo schermo”, la storia del rapporto tra cultura e televisione, dalle origini a oggi, raccontato da Aldo Grasso, con all’interno la testimonianza di Guglielmi, che ricorda le produzioni culturali degli anni ‘60 e spiega il concetto di “cultura” durante la sua direzione di Rai 3.

La programmazione di Rai Storia sarà replicata domani, martedì 12 luglio, dalle 9.30.

Servizi e spazi dedicati, ovviamente, saranno presenti anche in tutti i Tg Rai, nella trasmissione di Rai1 “Estate in diretta” e domani in “Unomattina Estate”, sempre su Rai1.

Sulla piattaforma RaiPlay, infine, sono disponibili alcuni dei programmi più celebri realizzati su Rai 3 sotto la direzione di Angelo Guglielmi: da quelli di archivio pubblicati grazie alla collaborazione con la direzione Teche Rai, come la “Tv delle ragazze”, “Samarcanda”, “Avanzi”, “Telefono Giallo”, a quelli ancora in onda come “Chi l’ha visto?” e “Un giorno in pretura”. Inoltre, nella sezione Playlist24, è pubblicata l’intervista ad Angelo Guglielmi realizzata nel 2019 da Corrado Augias per il programma “Quante storie”.

 

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