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Le date, gli artisti, il pubblico e il backstage: continua il rebus #Sanremo2021 tra pochi punti fermi e tante criticità

Pochi punti fermi e tante criticità da risolvere per Sanremo 2021: le date, la sala stampa, gli artisti, il pubblico, il backstage e i tentativi della Rai di proporre un Festival “normale”. Ma rappresenterà davvero la “rinascita”?

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Cresce l’attesa per Sanremo 2021, in un succedersi di indiscrezioni più o meno attendibili, alimentate soprattutto dai social. Nella giornata di ieri, ad esempio, una fanpage del Festival ha lanciato su Twitter la notizia bomba: “Sanremo 2021 non si farà” scatenando così l’ira di giornalisti ed addetti ai lavori che chiedono serietà e, soprattutto, consigliano di attenersi alle sole comunicazioni ufficiali.

I pochi punti fermi che sembrano essere certi finora, oltre ovviamente alla direzione artistica e alla conduzione di Amadeus affiancato dall’amico Rosario Fiorello, riguardano tre ospiti speciali: Zlatan Ibravhimovic e Achille Lauro in veste di presenze fisse sul palco, ai quali si aggiunge, Elodie, co-conduttrice per una sera. E tra le certezze ci sarà la durata extralarge della kermesse: “Faremo almeno le 2 di notte“, ha già assicurato il conduttore. E con 26 Big in gara sarà inevitabile…

Da questo punto in poi, invece, si entra nel campo delle ipotesi. Potrebbe diventare realtà, ad esempio, l’indiscrezione secondo cui anche Giovanna Civitillo, moglie di Amadeus, potrebbe affiancarlo sul palco del Teatro Ariston. Già lo scorso anno la Civitillo in qualche modo aveva partecipato professionalmente al Festival, nelle vesti di inviata speciale de “La Vita in Diretta”. Ai nomi già citati, nelle ultime ore, se ne stanno aggiungendo altri. Tra questi potrebbero comparire le ex vincitrici di Amici Alessandra Amoroso e Emma Marrone. Le cantanti salentine, dopo oltre dieci anni di successi, hanno recentemente pubblicato il loro primo singolo insieme, dal titolo “Pezzo di cuore“, presentato live durante l’ultima puntata del pomeridiano di “Amici”.

Tante poi le criticità da risolvere in tempo di Covid-19 per riuscire ad offrire un Festival “normale”. Sull’ipotesi della nave da crociera come bolla Covid-free ospitante 500 spettatori tamponati ogni giorni, Amadeus ha più volte ammesso che “è una cosa che teniamo in considerazione“. L’altra opzione è quella di invitare all’Ariston 400 operatori sanitari.

Venendo alle date – per ora fissate dal 2 al 6 marzo – non è da escludere che possano essere soggette ad uno slittamento, evidentemente legato all’andamento del quadro pandemico. La Rai sta lavorando affinché questo non accada, poiché ciò comporterebbe un innalzamento dei costi, variazioni dei palinsesti e, soprattutto, potrebbe mettere a rischio la partecipazione dell’Italia all’Eurovision Song Contest 2021 in programma a Rotterdam, dal 18 al 22 maggio.

Persiste, inoltre, il problema della “Sala Stampa” che quest’anno potrebbe essere assente. E’ difficile immaginare 1300 giornalisti accreditati, in uno spazio chiuso per diverse ore al giorno. Più plausibile, invece, l’ipotesi di una rappresentanza ristretta dei giornalisti, mentre gli altri sarebbero collegati in streaming.

Come riportato anche da Ernesto Assante oggi su Repubblica, un altro evidente problema riguarderebbe gli artisti. Il Presidente della Sony Music Italia, Andrea Rosi, ha dichiarato di non aver ricevuto alcuna indicazione su vaccinazioni, tamponi, spostamenti, tracciamenti e nemmeno le convocazioni per le prove. Qualora essi risultassero positivi, potrebbe scattare l’esclusione dalla gara.

Ancora più complessa la situazione relativa alla promozione, alle interviste e tutto ciò che riguarda Sanremo esternamente al Teatro Ariston. Si starebbe pensando di “blindare” gli artisti all’interno degli hotel: sembra, infatti, che alcune case discografiche abbiano già prenotato diverse stanze in più alberghi da adibire a luogo per collegamenti streaming con la stampa.

Le stesse televisioni, che solitamente si trasferiscono nella città di Sanremo per seguire da vicino tutte le news e gli aggiornamenti, quest’anno probabilmente dovranno accontentarsi di un solo inviato in loco.

Tantissime criticità e perplessità e pochissime certezze, dunque, in un quadro in cui il Covid-19 non accenna ad arrestarsi, attanagliando tutta Europa. Nel frattempo, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ha firmato il Dpcm del 14 gennaio 2021 contenente le misure per il contrasto e il contenimento dell’emergenza da Covid-19 in vigore fino al 5 marzo. La Liguria, al momento, è in zona arancione. Davvero difficile, in questa situazione, immaginare un Festival 70+1 che rappresenti la “rinascita” del Paese…

 

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