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Al via su Canale 5 #MadeInItaly, la prima fiction sugli esordi dei grandi stilisti italiani negli Anni Settanta

Al via da questa sera, mercoledì 13 gennaio, in prima serata su Canale 5, “Made in Italy” la prima serie tv che racconta la nascita della moda italiana nella Milano degli anni Settanta e che vede protagoniste Greta Ferro e Margherita Buy

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FICTIONNOTIZIE

Al via da questa sera, mercoledì 13 gennaio, in prima serata su Canale 5, “Made in Italy” la prima serie tv che racconta la nascita della moda italiana nella Milano degli anni Settanta e che vede protagoniste Greta Ferro e Margherita Buy.

La serie ideata da Camilla Nesbitt, scritta da Laura e Luisa Cotta Ramosino, Paolo Marchesini e Mauro Spinelli, coprodotta da Taodue Film e The Family per Mediaset, è già stata venduta in più di venti paesi: tra i più importanti gli Stati Uniti, Canada, Russia, tutto il Sud America (HBO Latin America), Spagna, Portogallo e Cina.

Diretta da Luca Lucini e Ago Panini, oltre alla giovane Greta Ferro, affermata modella al suo debutto con un ruolo da protagonista e Margherita Buy, tra gli interpreti della serie ricordiamo Fiammetta Cicogna, Maurizio Lastrico, Valentina Carnelutti, Sergio Albelli, Giuseppe Cederna, Saul Nanni, Ninni Bruschetta, Anna Ferruzzo, Andrea Bosca, Erica Del Bianco, Giulia Manzini. Ad arricchire il cast ricordiamo inoltre la partecipazione straordinaria di Raoul Bova nel ruolo di Giorgio Armani, di Claudia Pandolfi (Rosita Missoni), Stefania Rocca (Krizia) Marco Bocci, un famoso fotografo di moda. E ancora Eva Riccobono (una top model), Enrico Lo Verso (Ottavio Missoni), e Nicoletta Romanoff (Raffaella Curiel), Gaetano Bruno (Walter Albini) e Bebo Storti (Beppe Modenese).

Per la prima volta in Italia, sono stati utilizzati i costumi originali dell’epoca grazie alle grandi firme della moda che hanno aperto i loro archivi offrendo per le riprese preziosi abiti e accessori. Made in Italy, oltre a Milano che rappresenta il set principale, è stata girata anche a New York e in Marocco.

La serie racconta la storia di Irene (Greta Ferro), figlia di immigrati dal Sud che a metà degli Anni Settanta per mantenersi agli studi risponde all’annuncio della rivista di moda “Appeal”. Irene  conquista presto un ruolo di prestigio nella rivista, sotto gli occhi della severa caporedattrice Rita Pasini (Margherita Buy), e, al ritmo dei cambiamenti della moda milanese, anche la sua vita cambierà radicalmente. La ragazza incontra gli stilisti dell’epoca, che proprio in quegli anni muovono i primi passi, dando il via alla straordinaria avventura del Made in Italy: da quel momento la nostra moda comincia ad affermarsi nel mondo, sfidando il predominio dell’Haute Couture francese fino ad allora considerata inattaccabilie, grazie alla creatività e all’abilità imprenditoriale di un gruppo irripetibile di talenti visionari.

Tutto ciò accade in un decennio, i Seventies, ricco di energie e di conflitti: sono gli anni del divorzio, dell’emancipazione della donna, ma anche del terrorismo e degli scontri di piazza, anni di trasformazione e di fermenti creativi che rivivremo attraverso gli snodi della vita privata e professionale di Irene.

 

ANTICIPAZIONI prima puntata

Milano, 1974. Irene Mastrangelo è una ragazza di 23 anni, fidanzata da anni con Luigi, che grazie ai sacrifici dei genitori, immigrati dal Sud, ha potuto frequentare la Facoltà di Storia dell’Arte all’Università.

Quando Irene, arrivata ormai all’ultimo esame, dopo una discussione con il professore, rifiuta il voto che le avrebbe permesso di laurearsi, per non gravare più sulla famiglia decide di mantenersi trovando un lavoro. Riesce quindi ad ottenere un posto di assistente redattrice nella prestigiosa rivista di moda “Appeal”, ma così facendo si scontra con il padre, che avrebbe preferito che lei si concentrasse sugli studi.

Il mondo della moda, stravagante e ricco di stimoli, affascina da subito Irene, che stringe amicizia con l’altra giovane assistente, la disinibita Monica, e viene “adottata” dalla pur severa Rita, la redattrice senior, anticonformista e sempre in polemica con Nava, il vicedirettore, attento solo all’aspetto economico.

Quello che Rita vorrebbe portare dentro “Appeal” è uno sguardo nuovo, attento a quello che sta accadendo alla moda milanese di quegli anni: siamo infatti nel pieno di una vera e propria rivoluzione che, grazie al talento e alla visione imprenditoriale di un gruppo di straordinari stilisti, sta portando la moda italiana a competere con quella francese.

Rita intuisce le potenzialità di Irene e la porta con sé dal celebre stilista Albini. Irene, per nulla intimorita, riesce a ottenere un’intervista, grazie a brillanti intuizioni e a un’innata capacità di entrare in empatia con gli altri.  Inizia così a capire che quel mondo di creativi, eccentrici e imprevedibili, così diversi dal suo ambiente di origine, è proprio il mondo in cui vuole farsi strada.

Questo, però, le provocherà non pochi problemi con i suoi genitori e con il suo fidanzato Luigi, che non riescono ad accettare la sua trasformazione.

 

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