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Aidan Turner è il nuovo Leonardo: “Vorrei fare un personaggio contemporaneo, ma non potevo rifiutare questa serie”

È Aidan Turner a vestire i panni di “Leonardo”. Intervistato da “Il Venerdì” di Repubblica, l’attore irlandese spiega come si è liberato dalla soggezione del personaggio, del lungo studio e le differenze dell’Italia pre e post lockdown…

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INTERVISTE

Debutta domani sera, martedì 23 marzo, in prima serata su Rai 1, “Leonardo”, l’attesissima serie evento targata Lux Vide interamente incentrata sulla figura di Leonardo Da Vinci, uno tra i più grandi artisti italiani di tutti i tempi e genio del Rinascimento.

Ad interpretarlo è l’attore irlandese Aidan Turner, storico protagonista della serie “Poldark”. In un’intervista rilasciata a “Il Venerdì” di Repubblica ha dichiarato: “In realtà io sono un pittore della domenica. Dipingo cose, ma solo per me. Ma qui era davvero importante essere credibile, era parte integrante del lavoro. […] Abbiamo studiato anche disegno e scultura, analizzato dipinti, ci sono state spiegate le diverse tecniche. Molto interessante, mi sono divertito”. E aggiunge inoltre: “Tutto mi è servito a semplificare la mia idea di Leonardo, a umanizzarla, a renderla concreta. Mi ha liberato dalla soggezione di interpretarlo”.

Non era preoccupato, ma intimidito: “Per capire meglio Leonardo ho anche letto una biografia di Charles Nicholl che mi ha aiutato moltissimo, soprattutto a conoscere gli aspetti umani, l’infanzia, i traumi, tutto quello che magari non si sa e che ti fa capire meglio il senso di alcune opere. Me l’ha regalata Dan Percival, il regista, come prima cosa dopo aver accettato il ruolo”.

Non gli sono serviti provini perché, mentre “ero a Malta a girare The Way of the Wind di Terrence Malick, Dan è venuto a trovarmi con questo progetto di Leonardo. Mi è subito piaciuto”.

Girare Leonardo ha permesso all’attore anche di visitare per la prima volta l’Italia che descrive così: Roma è stata emozionante. Quando abbiamo iniziato a girare non era ancora scoppiata la pandemia, tutto era aperto. Ne ho approfittato per visitare musei, chiese, palazzi, provare ristoranti. Al ritorno (dopo il lockdown, ndr), il set è stato ovviamente molto diverso: mascherine, visiere, tamponi… Ma i produttori sono stati eccezionali. Mi è dispiaciuto solo che abbiamo dovuto rinunciare a muoverci. Tante location sono state ricostruite in studio”.

L’attore, come testimonia la sua filmografia, è ormai specializzato in produzioni in costume ha lasciato spazio ad una piccola analisi sulla sua carriera sino ad oggi: “Mi rendo conto – afferma – di avere interpretato quasi solo cose ambientate nel passato, vorrei moltissimo fare finalmente qualche personaggio contemporaneo, non vedo l’ora! Ma la proposta di questo Leonardo mi è sembrata una di quelle che non si possono rifiutare”.